Cos’è l’Aliya

Le scritture ci mostrano che Dio ha un piano in atto per Israele ed è legato al popolo ebraico da un patto eterno. La Sua cura senza fine per Israele è il segno della Sua fedeltà e santità.

Quando Dio chiamò Abramo, gli disse che gli avrebbe mostrato una nuova terra che gli sarebbe appartenuta, e promise che così sarebbe stato. Il Salmo 105 esprime chiaramente questa promessa.

Quando il popolo di Israele entrò nella terra promessa sotto la guida di Giosuè, gli fu ordinato di distruggere i pagani che vi avevano vissuto in precedenza e che erano rimasti separati da Dio. Poiché Israele non obbedì e iniziò a seguire i falsi dèi degli altri popoli, venne fatto prigioniero e condotto in Assiria, mentre la tribù di Giuda fu condotta a Babilonia nel 586 a.C. A compimento delle profezie di Geremia (25:11), le tribù meridionali di Beniamino e Giuda, insieme ai sacerdoti leviti, tornarono dall’esilio dopo 70 anni. Questi eventi sono registrati nei libri di Esdra e Neemia.

Poiché non riconobbero Gesù come Messia, gli ebrei vennero di nuovo dispersi dopo la caduta di Gerusalemme (70 d.C.) e il fallimento della rivolta di Bar Kokheba (132-135 d.C.). Stavolta furono sparsi in tutte le nazioni del mondo e questo esilio (diaspora) è durato quasi duemila anni. Dio ha promesso che tale dispersione sarebbe cessata prima del ritorno del Messia. Il peso dei profeti maggiori era proprio il ritorno del popolo nella sua terra e vi sono riferimenti ad esso in tutte le Scritture, dal Levitico a Malachia. Vi sono almeno 141 profezie riguardanti questa finale ed irreversibile restaurazione di Israele e del popolo eletto nella terra promessa, con Gerusalemme, la città di Dio, come eterna capitale.

Mettiamo a confronto, per esempio, Geremia 33:11, che predice la restaurazione sia del paese che del popolo, con Isaia 43:5-6 (dalle estremità della terra). Ezechiele 36:24-28 predice che, quando il popolo di Israele sarà restaurato nella sua terra, tale restaurazione sarà anche spirituale: Vi aspergerò d’acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità […] Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo […] sarete il mio popolo, e io sarò il vostro Dio. Vediamo anche Deuteronomio 30:1-6, dove Mosè predice la dispersione e la restaurazione di Israele, e Zaccaria 10:8. Isaia 62:1-5 mostra come il popolo sia legato alla terra: Israele popolo e Israele terra sono indissolubili.
L’esilio degli ebrei ha profanato il nome di Dio (Ezechiele 36:20) e così, per amore del Suo nome, Egli ha stabilito il loro ritorno (Ezechiele 36:22). A Dio sta a cuore la Sua reputazione, che sarà riabilitata quando il popolo farà ritorno in patria.

La moderna “teologia della sostituzione”, stabilisce che Dio ha interrotto la Sua relazione con Israele, dopo che esso ha rifiutato Gesù come Messia, e che la Chiesa è diventata un “Israele spirituale” al posto di quello naturale. Tale impostazione non solo è contraria agli insegnamenti biblici e storici, ma è anche ateistica, nel senso che presuppone che la Parola di Dio sia modificabile e che Egli non sia capace di mantenerla.

I passi chiave delle Scritture dicono:

Non temere, perché io sono con te; io ricondurrò la tua discendenza da oriente, e ti raccoglierò da occidente. Dirò al settentrione: “Dai!” E al mezzogiorno: “Non trattenere”; fai venire i miei figli da lontano e le mie figlie dalle estremità della terra. (Isaia 43:5-6)

Chi mai sono costoro che volano come una nuvola, come colombi verso le loro colombaie? (Isaia 60:8)

Ecco, io li riconduco dal paese del settentrione, e li raccolgo dalle estremità della terra;
tra di loro sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e quella in doglie di parto: una gran moltitudine, che ritorna qua […] Voi nazioni, ascoltate la parola del Signore, e proclamatela alle isole lontane; dite: “Colui che ha disperso Israele lo raccoglie, lo custodisce come fa il pastore con il suo gregge” […] (Geremia 31:8-11)

Perciò, dì alla casa d’Israele: Così parla il Signore, Dio: “Io agisco così, non a causa di voi, o casa d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete profanato fra le nazioni dove siete andati […] e le nazioni conosceranno che io sono il Signore”, dice il Signore, Dio, “quando io mi santificherò in voi, sotto i loro occhi. Io vi farò uscire dalle nazioni, vi radunerò da tutti i paesi, e vi ricondurrò nel vostro paese; vi aspergerò d’acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli. Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne […] E farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni. Abiterete nel paese che io diedi ai vostri padri, sarete il mio popolo, e io sarò il vostro Dio”. (Ezechiele 36:22-28)

“Su, fuggite dal paese del settentrione”, dice il Signore, “perché io vi ho dispersi ai quattro venti dei cieli”, dice il Signore. “Su, Sion, mettiti in salvo, tu che abiti con la figlia di Babilonia!” (Zaccaria 2:6-7)