Il piano di Dio per Israele

Dio ha un piano eterno per Israele: che sia una luce per le nazioni (Isaia 42:1-9). Attraverso Israele saranno benedette tutte le famiglie della terra (Genesi 12:2-3; 22:14-18) e tale promessa continua con Isacco (Genesi 26:4-5) e Giacobbe (Genesi 28:14). Dio non ha cambiato il Suo piano per Israele e non lo farà nemmeno in futuro (Romani 11:29).

Il Signore compirà i Suoi piani per Israele: Io sono con te, e ti proteggerò dovunque tu andrai e ti ricondurrò in questo paese, perché io non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto (Genesi 28:15). In Isaia 43:1-13, Dio dice che Israele è il Suo servo, alla Sua gloria, scelto per essere un canale della Sua rivelazione e la gloria delle nazioni.

Dio è un Dio che stipula patti (Esodo 34:5-14).

Egli ha chiamato Israele ad essere un regno di sacerdoti (Esodo 19:3-11). Il Suo patto con Israele non sarà rotto finché esisterà la terra (Geremia 31:27-37).

I gentili sono chiamati a svolgere un ruolo importante nel raduno e nella restaurazione di Israele, ed anche nel provocarlo a gelosia (Romani 11:13-14; Geremia 31:1-14; Isaia 49:22-26; 60:1-15; 66:7-21).

Israele sarà restaurato e innestato nuovamente nel suo olivo, affinché il nome del Signore venga glorificato (Romani 11:13-16; Ezechiele 36:16-36).

La Chiesa è completa solo nel momento in cui tutti i credenti, ebrei e gentili, diventano un “uomo nuovo”, uno strumento nelle mani di Dio alla fine dei tempi (Efesini 2:11-22). Anche Giovanni 17:21 parla dell’unità dei credenti, ebrei e gentili, e Giovanni 10:16 si riferisce alle “altre pecore che non sono di quest’ovile”, cioè i gentili.

Il compimento dei piani di Dio per Israele è in preparazione della venuta del Messia. Stiamo vivendo in tempi molto importanti e adesso è il momento di gettare e costruire le fondamenta del ministero, per essere un sempre più efficiente strumento del Signore in tutto il mondo.