Preghiera

Ebenezer Operazione Esodo si appoggia interamente sulla preghiera e l’intercessione per l’avanzamento del ministero. L’intercessione è stata il fondamento dell’opera fin dall’inizio, perché noi crediamo che l’aliya sia una battaglia spirituale. Negli anni, Ebenezer ha sperimentato che la preghiera per il ritorno del popolo ebraico in Israele dalle terre dell’esilio è seriamente contrastata dalle potenze demoniache!

La Bibbia insegna chiaramente che l’aliya è un’iniziativa di Dio. È Lui e Lui solo che sta riportando il Suo popolo a casa, come è scritto in Isaia 43:5-6:

Non temere, perché io sono con te; io ricondurrò la tua discendenza da oriente, e ti raccoglierò da occidente. Dirò al settentrione: “Dai!” E al mezzogiorno: “Non trattenere”; fai venire i miei figli da lontano e le mie figlie dalle estremità della terra.

La chiamata di Dio per Ebenezer è quella di agire in questi giorni sempre più duri e cooperare con Lui durante il compimento della Sua Parola profetica per il raduno del popolo ebraico da tutte le nazioni della terra.

In Geremia 1:11-13 vediamo che il Signore stesso veglia sul compimento della Sua Parola.

Poi la parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: “Geremia, che cosa vedi?” Io risposi: “Vedo un ramo di mandorlo”. E il Signore mi disse: “Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto”. La parola del Signore mi fu rivolta per la seconda volta: “Che cosa vedi?” Io risposi: “Vedo una gran pentola che bolle e ha la bocca rivolta dal settentrione in qua”.

Oltre il ramo di mandorlo (che indica attività e allerta, poiché sboccia nel tardo inverno), Geremia vide la pentola che bolle, simboleggiante l’arrivo della battaglia. Nell’assumere il ruolo di “sentinelle” del compimento delle profezie divine, abbiamo imparato l’importanza di basare le nostre preghiere sulla Parola di Dio.

Ebenezer Operazione Esodo è un ministero di intercessione con un compito profetico. Di questo fatto vediamo chiare prove nel sostegno delle nostre operazioni attraverso la preghiera e l’intercessione da tutte le nazioni, per preparare i voli dell’aliya per l’esodo che verrà. Ne vediamo prove nell’obbedienza e unità nello Spirito Santo, che ci sta trasformando in uno strumento di preghiera per il raduno del popolo di Dio dai quattro angoli della terra.

A questo proposito, Isaia 41:15-16 è un passo che il Signore ha posto come uno scudo per l’opera.

Ecco, io faccio di te un erpice nuovo dai denti aguzzi; tu trebbierai i monti e li ridurrai in polvere, e renderai le colline simili alla pula. Tu li ventilerai e il vento li porterà via; il turbine li disperderà; ma tu esulterai nel Signore e ti glorierai del Santo d’Israele.

Le nostre preghiere comprendono l’appello al Signore affinché la rivelazione della Sua chiamata sia accolta dalla Chiesa gentile, perché quest’ultima si impegni attivamente nell’aiuto al popolo ebraico per il ritorno a casa.

Così parla il Signore, Dio: “Ecco, io alzerò la mia mano verso le nazioni, innalzerò la mia bandiera verso i popoli, ed essi ti ricondurranno i tuoi figli in braccio, ti riporteranno le tue figlie sulle spalle”. (Isaia 49:22)