Aiuti umanitari

Ebenezer Operazione Esodo ha distribuito molte migliaia di tonnellate di aiuti umanitari alle persone bisognose che vivono nell’ex Unione Sovietica. Questo lavoro di squadra coinvolge i volontari e i collaboratori che servono fedelmente in quei paesi (alcuni da tanti anni), nonché tutti i sostenitori che ci aiutano attraverso la preghiere e le donazioni in denaro. Senza di loro il nostro lavoro sarebbe impossibile.

L’opera con gli aiuti umanitari è vitale perché costituisce non solo un ponte di collegamento con le comunità ebraiche, ma anche una spinta ad intraprendere l’aliya, poiché i nostri gruppi condividono con le famiglie ebraiche le Scritture inerenti i piani eterni di Dio per il loro ritorno in Israele. Durante l’inverno, Ebenezer porta avanti diversi progetti connessi con gli aiuti umanitari, che comprendono l’acquisto di scarpe pesanti, soprattutto per i bambini, medicine per i sopravvissuti all’Olocausto e pacchi di cibo per i più poveri. Accanto a questi doni materiali, viene diffusa la chiamata al popolo ebraico ad intraprendere l’aliya.

Per molti abitanti dell’ex Unione Sovietica, che non hanno nemmeno i beni di prima necessità, la vita è una battaglia per la sopravvivenza. Il costo delle medicine e degli alimenti primari, nella sempre più grave situazione economica di questi paesi, è causa di particolari disagi. Oltre ai soldi necessari a comprare tali beni, tramite i nostri sostenitori finanziari, Ebenezer raccoglie anche preghiere per comprendere la volontà di Dio su come mandare avanti il lavoro in modo efficiente e corretto, soprattutto in tempi come questi.

Il ministero degli aiuti umanitari ha bisogno di molto sostegno. Ad avere un alto costo è soprattutto il mantenimento dei nostri attuali mezzi di trasporto e l’acquisto di nuovi. I nostri gruppi percorrono molte migliaia di chilometri ogni anno, spesso su strade dissestate e in regioni remote e difficili da raggiungere.